Nella lotta allo spam emerge un nuovo approccio "non tradizionale" in
grado di arginare il problema operando i modo semplice a livello del
MTA, generando come plus una serie di problemti tecnici in grado di
disincentivare gli spammers a bersagliarci oltre.
Dalla ricerca di nuovi sistemi in grado di arginare l'afflusso di spam
è emerso un approccio nuovo ed estremamente efficiente, il Greylisting. Questo sistema e' descritto nel dettaglio da Evan Harris nel suo whitepaper di presentazione.
Quest'approccio si focalizza su tre obbiettivi superando le limitazioni dei sistemi tradizionali antispam: -Un impatto minimo sull'utente finale -Limitare la capacità degli spammers di aggirare i sistemi di blocco -Richiedere una manutenzione minima sia da parte degli utenti che degli amministratori.
Evans critica tre principali difetti ai sitemi tradizionali: -La mancanza di un messaggio di avviso agli utenti legittimi erroneamente archiviati come spammers -L' accentramento dei costi di analisi dello spam piu' sul lato del ricevente che del mittente spammers -La mancanza di un vero disincentivo allo spam
La
critica sottolinea infatti che mentre per uno spammer e'
tecnologicamente semplice condurre le proprie attività risulta
estremamente oneroso per i riceventi elaborare e censire lo spam a cui
si e' sottoposti. Invertendo i ruoli non solo si godrebbe di una forma
di risparmio ma si incrementerebbero i costi diminuendo i ritorni alle
attività di spam. Una piccola rivoluzione ottenibile non operando più a livello utente ma bensì a livello del MTA (Message Transer Agent).
Il
metodo del greylisting, cosi denominato perché opera in maniera ibrida
tra il whitelisting ed il blacklisting, è estremamente semplice esi
basa su tre informazioni associate ad una mail: -L'indirizzo Ip dell'host che sta effettuando la delivery della mail. -L'indirizzo del mittente. -L'indirizzo del ricevente.
Questi
tre valori determinano un "tripletta" in grado di descrivere una
"relazione mail". Su questa tripletta si applica una regola molto
semplice:
Se non è mai stata
registrata una tripletta simile allora rifiutiamo la mail in arrivo e
tutte quelle che possono seguire per un determinato periodo di tempo
rispondendo al sender un messaggio standard di "temporary failture".
Essendo
il protocollo SMTP considerato un protocollo non-affidabile è prevista
nello stesso standar che lo descrive la possibilità di avere una temporary failture.
Per questo motivo un sistema MTA virtuoso, operante quindi nei
parametri dello standard, condurrà un numero di retries, nuovi invii, a
fronte del messaggio di temporary failture ricevuto. A fronte di un
minimo sforzo di registrazione, necessario all'archiviazione delle
triplette, è possibile inserire il famoso ostacolo citato in precedenza. L'MTA
di un mittente legittimo applicherà lo standard e ritrasmetterà il
messaggio che dopo il quanto di tempo prestabilito genererà un
tripletta legittimata. I sistemi di spamming invece, tipicamente costruiti per l'invio massiccio di mail la cui ricezione non e' verificata, send and forget, non solo saranno respinti ma difficilmente daranno luogo a nuovi invii. Il
sistema non e' tecnicamente infallibile ma risulta economicamente e
tecnicamente svantaggioso per gli spammers gestire le temporary
failture, esse infatti posso essere generate sia dal grey listing ma
anche da reali failture. Uno spammers si prefigge di colpire
statisticamente piu' bersagli possibili utilizzando email non
verificati o generati randomicamente e quindi, per ottimizzare e
velocizzare il processo, non aderisce allo standar e non verifica lo
stato di delivery delle proprie mail.
Quando l'onda dello spam
ci raggiunge infiliamo la testa sott'acqua e la lasciamo scorrere, se
era posta "buona" ci sarà ritrasmessa e verra' accettata con un piccolo
ritardo nell'ordine dei 5-10 minuti.
Per realizzare praticamente
il greylisting e' sufficiente affiancare al mail server un software che
verifichi le triplette prima che la posta si accettata. I test
condotti in laboratorio hanno evidenziato un alta efficacia ed un
numero elevato di spam intercettato ancora prima che potesse "entrare"
sul server ed essere processato dai sistemi tradizionali.
Ulteriori sviluppi ed applicazioni di questo promettente metodo saranno descritti nei prossimi articoli.
Davide Valsecchi Libra Srl - Security Engineer
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